La sicurezza dei coloranti alimentari

marzo 04, 2014

Parlare di cibo nel nostro paese equivale a discutere animatamente di momenti di convivialità e condivisione, amicizia e benessere. Mangiare è un momento di condivisione che deve essere fatto con amici e parenti nello spirito della condivisione. Per questo il maggior vanto di ogni casa è quello di cucinare bene, mangiare cibi sani e limitare quanto possibile ogni elemento dannoso alla salute.

Ma come la mettiamo con i coloranti alimentari? Quali coloranti alimentari sono sicuri e quali sono da evitare? La discussione sui coloranti alimentari è molto accesa tra gli appassionati di cucina, c’è chi li difende e chi cerca soluzioni alternative, naturali ovviamente, per evitare di colorare con coloranti chimici farine e zucchero.

Da alcune ricerche condotte negli Stati Uniti emerge come i coloranti alimentari siano dannosi per la salute. Coloranti come E129 (rosso), E110 (giallo), E133 (blu), E132 (indaco) sono accusati di causare disturbi molto seri alla salute delle persone, come allergie, asma, disturbi della vista ma anche ipertensione e disturbi dell’apprendimento. L’obiezione che si potrebbe fare è che non si usano sempre i coloranti alimentari, ma in realtà i coloranti sono presenti in moltissimi prodotti di uso quotidiano come i succhi di frutta, le merendine, alcuni tipi di formaggio e addirittura il pane confezionato. Per questo l’unico modo per limitare quanto possibile l’uso di questi coloranti, sarebbe ideale acquistare sempre prodotti freschi come il pane, frutta e verdura di stagione, fare i dolci in casa con ingredienti sani e controllati e acquistare prodotti controllando nelle etichette che siano indicati tutti gli ingredienti, monitorando la presenza o meno di questi ingredienti potenzialmente dannosi.