Il nuovo regolamento per l’etichettatura degli alimenti

febbraio 18, 2014

Sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 304 del 22 novembre 2011 è stato pubblicato il Regolamento (UE) 1169/2011 relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori. All’art. 55 si stabilisce che le nuove regole verranno applicate a partire dal 13 dicembre 2014, ad eccezione di:

  •  art. 9, par. 1, lett. l) che si applica a decorrere dal 13 dicembre 2016 e  che riguarda la dichiarazione nutrizionale obbligatoria;
  • allegato VI, parte B che si applica a decorrere dal 1 gennaio 2014 e che riguarda i requisiti delle carni macinate.

Gli Stati membri dell’UE, quindi anche l’Italia, dovranno adeguarsi a tale regolamento entro la sua entrata in vigore.

Ecco le principali novità presenti nel regolamento:

  • Tabella nutrizionale: dovranno essere indicati gli iungredienti, ma anche le calorie apportate dall’alimento (valori nutrizionali), insieme a grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, proteine, zuccheri e sale riferiti a 100 g o 100 ml di prodotto. Altre schematizzazioni potranno essere utilizzate solo se facilmente comprensibili (es. i semafori del regno Unito). Al posto di cloruro dio sodio si dovrà indicare sale, perché è più facile che un cittadino sappia che il sale, anziché il cloruro di sodio, può essere dannoso per la salute. Entro tre anni verranno introdotte nuove regole per l’etichettatura dei prodotti che contengono alcool.
  • Le scritte: il carattere tipografico deve essere di minimo 1,2 mm (0,9 mm per le confezioni più piccole). Le informazioni obbligatorie, le indicazioni nutrizionali e quelle relative che riguardano l’origine del prodotto devono essere nella stessa area della denominazione di vendita, tranne che in caso di superfici piccole (meno di 10 cmq). In quest’ultimo caso è obbligatorio indicare: denominazione di vendita, allergeni, peso netto, termine minimo di conservazione o data di scadenza; mentre gli ingredienti possono essere indicati a parte.
  • Origine dei prodotti: è obbligatorio indicare il Paese d’origine o il luogo di provenienza per la carne suina, ovina, caprina e il pollame (entro due anni dall’entrata in vigore del regolamento – 13 dicembre 2016). Entro tale data verràò stabilito se l’obbligo dovrà essere introdotto anche per latte e prodotti non trasformati o mono-ingrediente, per la carne nella preparazione di altri cibi. Gli Stati membri potranno introdurre ulteriori regole qualora ci sia un collegamento tra qualità e origine dell’alimento (DOP e IGP). L’informazione sull’origine del prodotto è indispensabile nei casi in cui la sua omissione può confondere il consumatore, come nel cosiddetto Italian Sounding.
  • Alimenti surgelati: sull’etichetta è obbligatorio riportare quando un alimento che viene venduto scongelato era in precedenza congelato o surgelato.
  • Preparati a base di carne o pesce: sull’etichetta va indicato se il preparato contiene una quantità di acqua superiore al 5%, come va indicato se il prodotto nasce dalla combinazione di più parti unite con enzimi o additivi.
  • Insaccati: è obbligatorio indicare se l’involucro non è commestibile.
  • Allergizzanti: nella lista degli ingredienti quelli che possono causare allergia vanno evidenziati in grassetto o altro colore.
  • Oli e grassi: la presenza di oli e grassi va completata con la tipologia di olio o grasso utilizzato, solo in caso di miscele è ammessa la dicitura in proporzioni variabili. Entro tre anni dall’entrata in vigore dle regolamento (13 dicembre 2017) verrà deciso se sarà opportuno indicare anche la presenza di acidi grassi trans (TFA’s).
  • Caffeina: le bevande che hanno più caffeina di 150 mg/l devono indicare tale informazione nell’etichetta. In aggiunta alle diciture ”Tenore elevato di caffeina” e “Non raccomandato per bambini e donne in gravidanza o nel periodo di allattamento”.
  • Scadenza: la data di scadenza va indicata sulla scatola e sul suo involucro. a carne, le preparazioni a base di carne e i prodotti ittici surgelati o congelati non lavorati, devono indicare il giorno, il mese e l’anno della surgelazione o del congelamento.

Rimangono esclusi dal regolamento:

  • bevande alcoliche,
  • alimenti sfusi,
  • alimenti pre-incartati dai supermercati.

 

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