Quali sono le sanzioni HACCP?

dicembre 10, 2013

La principale legge italiana che si occupa di sicurezza alimentare e autocontrollo è il Decreto Legislativo 193/07, che recepisce il Pacchetto igiene, ovvero i Regolamenti europei CE 852, 853, 854, 882/2004 e la Direttiva 2002/99.

Il DLgs 193/07 definisce le misure necessarie per garantire la sicurezza e la salubrità dei prodotti alimentari. L’articolo 6, in particolare, definisce le sanzioni a cui si va incontro qualora non si rispettino le norme sulla prassi igienica nelle industrie del settore alimentare.

 

Mancata notifica (presentazione della DIA semplice o differita) all’autorità competente di ogni stabilimento (locale, laboratorio, negozio, pubblico esercizio) che esegue una qualsiasi delle fasi di produzione, trasformazione e distribuzione di alimenti

Sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.500 a euro 9.000
Attività di macellazione di animali, di produzione e preparazione di carni in luoghi diversi dagli stabilimenti o dai locali riconosciuti ai sensi del Reg. CE n. 853/04

Arresto da sei mesi ad un anno o ammenda fino a euro 150.000, in base alla gravità del reato
Svolgimento di attività in stabilimenti non riconosciuti o effettuazione di attività quando il riconoscimento è sospeso o revocato, o che pur essendo condotte presso un impianto riconosciuto, non siano state comunicate all’autorità competente per l’aggiornamento del riconoscimento

Sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 30.000

Mancata comunicazione all’autorità competente di variazioni o modifiche di attività già registrate per l’aggiornamento della registrazione/DIA.

Sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500 a euro 3.000

Mancato rispetto dei requisiti generali in materia di igiene (requisiti strutturali)

Sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500 a euro 3.000

Omessa predisposizione di procedure di autocontrollo igienico sanitario basate sui principi HACCP (quali ad esempio la mancanza del Piano di autocontrollo)

Sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.000 a euro 6.000

Qualora l’autorità competente riscontri delle inadeguatezze nei requisiti e nelle procedure di cui ai punti 5 e 6, fissa un congruo temine di tempo entro il quale tali inadeguatezze devono essere eliminate.

Il mancato adempimento entro i termini stabiliti è punito con una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.000 a euro 6.000
Sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.000 a euro 6.000

Omessa indicazione sull’etichetta del prodotto alimentare di origine animale del numero di riconoscimento dello stabilimento di produzione.

Sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500 a euro 3.000

Immissione in commercio di carni fresche refrigerate o congelate prive di bollatura sanitaria.

Sanzione amministrativa pecuniaria da euro 3.000 a euro 8.000

Mancata predisposizione di sistemi e procedure che consentano di individuare, in qualsiasi momento, chi abbia fornito loro un alimento o qualsiasi sostanza atta a entrare a far parte di un alimento e di individuare le imprese alle quali hanno fornito i loro prodotti (Procedura di tracciabilità e rintracciabilità).

Salvo che il fatto non costituisca reato, Sanzione amministrativa pecuniaria da euro750 a euro 4.500

Mancata attivazione della procedura di ritiro dei prodotti non conformi ai requisiti di sicurezza.

Salvo che il fatto non costituisca reato, sanzione amministrativa pecuniaria da euro3.000 a euro 18.000

Mancata informazione di attivazione della procedura di ritiro dei prodotti all’autorità competente.

Sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500 a euro 3.000

Mancata collaborazione con l’autorità competente al fine di evitare o ridurre i rischi legati ad un alimento.

Salvo che il fatto non costituisca reato, sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.000 a euro 12.000

Mancata informazione del consumatore dei motivi che hanno determinato l’attivazione della procedura per il ritiro dal mercato, qualora un prodotto sia risultato non conforme ai requisiti di sicurezza.

Salvo che il fatto non costituisca reato, sanzione amministrativa pecuniaria da euro2.000 a euro 12.000